Mattia Busato Campione Italiano Assoluto 2016

Essere un atleta a livello agonistico richiede allenamenti intensivi, duro lavoro e sacrifici, affrontabili solo grazie ad una solida motivazione, passione e ad un sano spirito competitivo. Tutto questo però non basta, bisogna anche riuscire a conciliare il tempo dedicato alla palestra con lo studio, il lavoro, la famiglia e gli amici. Questo perché oltre alla carriera sportiva, gli agonisti hanno pur sempre da progettare anche un percorso lavorativo: un futuro che gli garantisca uno stipendio. Non a caso recentemente molte università stanno attivando, su indicazioni della stessa Unione Europea, programmi di doppia carriera per promuovere la realizzazione di curricula alternativi a quello sportivo, e proteggere e salvaguardare la posizione degli atleti. In questo modo a questi ragazzi viene garantita la possibilità di avere accesso anche a percorsi scolastici non direttamente connessi al mondo dello sport, e coltivare così anche altro potenziali passioni che possono riguardare l'ingegneria, la fisica, le scienze umane e mediche o l'economia. Nel mondo del karate attualmente una risposta concreta viene data dai Gruppi Sportivi delle Forze Armate, che assumo alcuni atleti che andranno poi a rappresentarli nelle diverse competizioni disputate, permettendo loro di avere quantomeno una sicurezza economica in più. C’è così chi veste la maglia del Gruppo Sportivo Esercito, chi veste la maglia del Gruppo Sportivo della Polizia e molti altri.


Mattia Busato al momento, sta portando avanti in autonomia l’impegno preso con l’Università di Infermieristica e un altrettanto brillante carriera nel mondo del karate. Solo una settimana fa, 6 marzo, a Loano (SV) vinceva il terzo titolo assoluto del suo percorso, ai Campionati Italiani Assoluti di Kata 2016.
Mattia Busato è stato già Campione Italiano Assoluto di forma nel 2015 e argento ai Giochi Olimpici Europei di Baku 2015, e anche questa volta ha difeso egregiamente il titolo proponendo i kata di stile Shotokan che sono la sua specialità. Questo atleta lascia il palazzetto senza fiato eseguendo uno dei kata con più alto coefficiente di difficoltà(Gankaku), con grande precisione; per poi proporre un kata di libera composizione. Si aggiudica così la finale con un punteggio conclusivo di dieci bandierine a zero. Un inizio 2016, per Mattia, davvero soddisfacente tenendo conto anche del recente bronzo ottenuto a Marrakech, Marocco.
Una grande soddisfazione anche per il Club Karate Castelfranco Veneto, l’unico gruppo non militare che Domenica porta uno dei suoi atleti in finale.
A questo link è possibile vedere Mattia in azione in occasione della finale disputata a Loano il 6 marzo 2016, con la quale si aggiudica il titolo italiano assoluto. Maggiori dettagli con il TG FIJLKAM NEWS 06. Ancora complimenti al nostro Mattia che nonostante, lo studio, la voglia di progettare un futuro, il lavoro, continua a combatte per non smettere di migliorare.